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Vivere o condividere

Esistono decine di app, siti e aziende on line che permettono di condividere tutto(con le dovute eccezioni) su internet. Si è passati dalla condivisione di semplici foto e brevi video con gli MMS a documenti completi e video articolati. La condivisione di parole ed immagini ha portato a uno stato di anarchia assoluta. Non esistono limiti(a parte quelli imposti dai vari social, che spesso sono politicamente e moralmente inaccettabili) alla condivisione, si va dalla semplice foto al mare a bufale prive di fonti attendibili, dal semplice messaggio d'amore all'odio incondizionato verso una o più categorie di persone e di cose. I social network hanno dato la possibilità di sfogo a tutti, razzisti, omofobi, ignoranti funzionali e non, a malati, famiglie in crisi e agli elettori delusi e disillusi.  Questo fenomeno ha portato a un'accentuazione dell'odio ingiustificato verso tutto e tutti.  Tutti hanno il diritto di dire la propria su ogni questione, ma ciò non sign...

La croce muore...ma on line resiste

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Oggi ho letto la notizia che il giornale più liberale dei vescovi, ha chiuso i battenti. Tranquilli, solo la versione cartacea non è più disponibile, ma per continuare a seguire i deliri del suo mitico fondatore, c'è ancora la versione on line. Non preoccupatevi, non si tratta di Avvenire(quello è peggio di Alien, non muore mai)ma del più blasonato e inquietante: La Croce del mitico gigantesco(senza offesa per i cetacei, gli elefanti, i mammut estinti, i dinosauri estinti e per tutti quegli esseri viventi che, per loro natura, hanno un'enorme quantità di adipe addosso) fondatore Mario Adinolfi. Un giornale, La Croce, che ha messo in croce molte menti illuminate perchè, i suoi deliri, hanno mandato in tilt le loro menti superiori spingendoli al suicidio collettivo, perchè non riuscivano a capitarsi dell'esistenza di esseri così poco evoluti nelle file degli esseri umani. Nonostante abbiano conosciuto menti eccelse come Bossi, Di Pietro, Mussolini(la figlia, per carità)...