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Visualizzazione dei post con l'etichetta Salvini

Insegnamenti di vita

È ora di finirla con questi insegnanti sinistrati e frustati. Tutti i genitori si sebbono capire che chi fa parte di un partito populista, non ha bisogna di insegnanti che insegnino ai figli nostri cose che noi populisti non sappiamo cosi che i nostri dolci fragoli ci potrebbero sfanculare a causa di nostra ignoranza. Voliamo solo insegninte cattolicissimi che ci inparino ai nostri parlogotti, che presepe e crocifisso sono cose importantiberrime sbagliata e contra natu ro togliere a bimbini nostri cari, questi segni di Dio anche se sono feste pagane. Non importa se pagano, limportte e che no si tolgano. E chi dicie che siamo ignoranrerribili rispondi che loro sono tutti brutti xtracomurirani e comunisto, con k no con ci, se no noi che lo diciamo non.capirebbero. Ok?!1!! Dobbiremmo seguri tutto l'esempi di grande Salvini che vule furi tutti xtra comunitari...comunutari comunisti e sinistrati. I destrati no voliono male a gheiz e immatricolati comunisto, ma faccino cose zozze a casa ...

Je suis Salvini

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Ieri in Umbria è stato contestato il grandissimo Matteo Salvini con slogan da caserma al limite del nonnismo e con sputi catarrali infettati con il virus dell'ebola. Il povero Salvini aveva chiesto che la sua partecipazione fosse presidiata da agenti di polizia in sua difesa per evitare subbugli comandati da quei facinorosi dei no global radical chic comunisti. Alfano, sapendo di mentire, ha dichiarato che sono stati inviati 8500 agenti, in realtà, fonti la questura, erano 850, mentre altre fonti(quelle degli organizzatori)dicevano che non superavano gli 85 agenti. Mentre i manifestanti comunisti, hanno dichiarato che c'erano più agenti di manifestanti. Ma, essendo comunisti bugiardi, il dato è palesemente falsato. I contestatori dei centri sociali(comunisti di natura e radical chic fino al midollo) volevano impedire a Salvini di dire la propria in merito alla situazione del paese. Un paese che, detta dal nostro grande statista, sta andando alla rovina a causa del contro-p...

Notizie in libertà

Nell'ultimo mese è successo di tutto. Dallo sbarco sulla luna mai avvenuto alla separazione della coppia Pascale- Berlusconi. Tutte notizie ghiotte è di importanza internazionale che fanno del nostro paese leader nel campo dell'informazione.  La più importante è, ovviamente, quella riguardante il nostro eroe Cavaliere senza cavallo(a furia di usarlo con minorenni non minorenni nipoti di sceicchi, gli si è consumato), è rimasto senza cavallerizza. La Pascale ha lasciato il giovanile Berlusconi, per motivi a noi ignoti, sbattendo la porta e lasciando solo sia il Cavaliere che il povero Dudu. Ci si chiede che fine farà il nostro eroe(non Berlusconi, ma Dudu). La notizia ha sconvolto il 50% di Forza Italia e reso felice il restante 50%. Gli uomini dovranno sorbirsi le lamentele del povero cavaliere mentre le donne berlusconiane, potranno mirare al ruolo di cavallerizza a fianco...sopra...sotto al grande Cavaliere dei cavalieri. Le altre, hanno un'importanza meno rile...

Dibba e il suicidio sventato

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Dopo una lunga ed interminabile fila agli sportelli della S.I.P., siamo riusciti a scoprire una delle tante conversazioni tra il grande Dibba e uno dei tanti che tentano il suicidio a causa della crisi. Uno di questi è un personaggio che mai immaginereste. Un pelato con gli occhiali, ex capo ora a spasso per la città di Roma in cerca di lavoro e sull'orlo di una crisi depressiva. Per ovvi motivi di privacy, lo chiameremo E. L.  Di fianco una foto ricostruita al computer in base ai dati estrapolati dalle varie conversazioni intercorse tra E.L. e Dibba.  Il generoso Dibba(nonostante il cazzeggio in parlamento) ha trovato il tempo di rispondere alle lamentele del cittadino non pentastellato(perchè, per il grande Dibba, non importa la tua nazionalità, ciò che conta è che tu sia un caso disperato da cavalcare come uno tsunami). Lo ha consolato con le sue storie assurde sulla trans alpina incontrata in Russia, le canne che si fa prima di scrivere un post e del fatto che p...

Nostalgia e ritorni di fiamma i 5 motivi che non dovremmo mai scordare

La ciclicità delle crisi porta in auge i soliti qualunquisti e finti nazionalisti, che vogliono solo trovare un posto di importanza nella scena politico-sociale del periodo in cui, tale crisi, è nata. Sembra quasi che la storia non insegni molto, anzi, sembra che aiuti a dimenticare ciò che di distruttivo questi pseudo statisti hanno messo in atto e glorifica ciò che di buono(ovviamente solo per aumentare il proprio consenso e continuare a fare ciò che più gli aggrada)hanno fatto per il proprio paese. La nostalgia per questi statisti, diventa la scusa per tornare in auge contro ogni spirito di autoconservazione.  Chissà come mai, questi salvatori della patria, si palesano solo quando c'è una grande crisi economico-sociale. Si manifestano sempre quando il paese sta attraversando una crisi che, comunque è ciclica.  Definirli salvatori della patria è assolutamente fuori luogo. Il loro autodefinirsi tali, nasce dal fatto di avere un complesso di inferiorità verso lo Stato e l...