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Notizie in libertà

Nell'ultimo mese è successo di tutto. Dallo sbarco sulla luna mai avvenuto alla separazione della coppia Pascale- Berlusconi. Tutte notizie ghiotte è di importanza internazionale che fanno del nostro paese leader nel campo dell'informazione.  La più importante è, ovviamente, quella riguardante il nostro eroe Cavaliere senza cavallo(a furia di usarlo con minorenni non minorenni nipoti di sceicchi, gli si è consumato), è rimasto senza cavallerizza. La Pascale ha lasciato il giovanile Berlusconi, per motivi a noi ignoti, sbattendo la porta e lasciando solo sia il Cavaliere che il povero Dudu. Ci si chiede che fine farà il nostro eroe(non Berlusconi, ma Dudu). La notizia ha sconvolto il 50% di Forza Italia e reso felice il restante 50%. Gli uomini dovranno sorbirsi le lamentele del povero cavaliere mentre le donne berlusconiane, potranno mirare al ruolo di cavallerizza a fianco...sopra...sotto al grande Cavaliere dei cavalieri. Le altre, hanno un'importanza meno rile...

Il grande Dibba e le proposte gentiste

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Oggi, sul profilo Google+ del Grande Dibba è apparsa la proposta di legge da lui scritta e ideata per ridurre il consumo di carne. Il nostro ragazzo ha, come sempre, fatto una proposta utile e sempre attuale per aiutare noi poveri cittadini indifesi. Questa proposta, in sintesi, non obbliga nessuno a modificare il proprio stile di vita, ma lo consiglia solo. Ci voleva una proposta di legge per questo? Certo. Senza si potrebbe dire che il grande Dibba scriva solo sciocchezze e non faccia nulla per il paese.  Che vi siano altri temi da esaminare è da "benaltristi", e il legnoso Dibba, non è un benaltrista, anzi è gggente. E lui è gentista al 100% visto che aiuta i disoccupati che tentano il suicidio dando loro la possibilità di sentire le sue fregnacce...ops...opinioni gentiste.  Ma scherziamo? Lui è gggente anche se questo significa andare contro la casta che vuole aiutare i disoccupati anche in altro modo non solo con una telefonata psicoanalitica da gentista.  ...

Ennesimo attacco alla famiglia tradizionale

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Ancora attacchi alla famiglia tradizionale da parte di associazioni gay. Vogliono distruggere il matrimonio con le loro pretese, i nostri predicatori e la nostra chiesa hanno ragione da vendere nel definire i gay contro natura. Che il matrimonio sia in crisi per altri motivi(disoccupazione, lavoro instabile, tradimenti, violenze et.)è irrilevante. Sono tutte invenzioni delle lobby gay che vogliono mettere a tacere la voce della giustizia e della tolleranza(perchè i cattolici tollerano tutti a prescindere, ma tollerano meno quelli che minano le loro credenze, ma questo è un dettaglio marginale) morale. Cosa pretendono i gay? che gli si dia un bambino in adozione? Che gli si dia la possibilità di sposarsi senza che questo mini in alcun modo, l'istituto del matrimonio? Ma scherziamo? Anche se, di fatto, non cambia nulla il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è accettabile, ancor meno se questo porterebbe stabilità allo stesso(come se i matrimoni etero durassero tutta la v...

Nostalgia e ritorni di fiamma i 5 motivi che non dovremmo mai scordare

La ciclicità delle crisi porta in auge i soliti qualunquisti e finti nazionalisti, che vogliono solo trovare un posto di importanza nella scena politico-sociale del periodo in cui, tale crisi, è nata. Sembra quasi che la storia non insegni molto, anzi, sembra che aiuti a dimenticare ciò che di distruttivo questi pseudo statisti hanno messo in atto e glorifica ciò che di buono(ovviamente solo per aumentare il proprio consenso e continuare a fare ciò che più gli aggrada)hanno fatto per il proprio paese. La nostalgia per questi statisti, diventa la scusa per tornare in auge contro ogni spirito di autoconservazione.  Chissà come mai, questi salvatori della patria, si palesano solo quando c'è una grande crisi economico-sociale. Si manifestano sempre quando il paese sta attraversando una crisi che, comunque è ciclica.  Definirli salvatori della patria è assolutamente fuori luogo. Il loro autodefinirsi tali, nasce dal fatto di avere un complesso di inferiorità verso lo Stato e l...