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Dio vs Diavolo

DIO NON ESISTE La storia della cacciata dall’Eden da parte di Dio, pare sia un plagio della cultura sumera. In pratica la storia riale al 2500 a.C., Il paradiso dei Sumeri si chiamava Dilmun e può essere identificato nel golfo Persico (Bahrein).[3] In questo luogo, dove non esistevano malattie e morte, il dio Enki usava accoppiarsi sessualmente con le dee sue figlie. Dopo aver mangiato i frutti degli alberi creati dalla dea Ninhursag viene da questa maledetto e condannato a molteplici mali. Una volta riappacificatasi, per far guarire il dio Enki la dea Ninhursag crea varie dee il cui nome corrisponde alla parte del corpo del dio. Fra le altre, in relazione alla costola, Ninhursag crea una dea dal nome Nin.ti che significa "dea che fa vivere" e "dea costola" (sumerico TI = vita e costola). Questo significato, traslato in ebraico, potrebbe aver dato origine alla figura di Eva.
In un altro mito sumero il contadino Shukallituda, non riuscendo a coltivare la sua terra …

VITA DA CANI

Oggi pare che sia più importante la forma che la sostanza, in qualsiasi settore della propria vita. Questo porta a un cortocircuito inevitabile, dovuto soprattutto all’ignoranza e alla tuttologia che la fanno da padrone. Uno stato in continua evoluzione ed involuzione spesso volontaria e altrettanto spesso involontaria. Trovare un nemico comune da combattere, come se il problema fosse il singolo e non la collettività. Diventa difficile fare distinzioni e sovrapposizioni perché tutto diventa il contrario di tutto e ogni opinione(per quanto inconsistente) ha un peso spesso insostenibile, ma predominante. Ci si sofferma al sostantivo usato impropriamente, al congiuntivo assente indipendentemente dalle idee di fondo. L’anarchia del pensiero unico predomina su tutto e tutti. Chi critica viene considerato il nemico da abbattere senza esclusione di colpi. Cercando ogni punto debole per farlo accasciare a terra esanime. Non importa che il suo pensiero sia oggettivo, ciò che conta è il fat…

Un colpo di spugna

Un giorno uno specialista mi disse:” la depressione si può curare solo se cominci a volerti bene.” Questo è il fulcro della difficoltà: volersi bene. Anni ed anni di continue autovessazioni, non si possono cancellare con un colpo di spazzola. Ci vuole un lavoro su se stessi lungo e laborioso. Non basta volersi bene, occorre anche volerlo, cercando di autoconvicersi che è la cosa più giusta da fare. Ma non è semplice. Il buco nero che è la depressione, risucchia ogni voglia di cambiamento, ogni azione diventa un’impresa insormontabile. Molti danno soluzioni pratiche e semplicistiche, nemmeno fossero dei politici consumanti. Purtroppo soluzioni semplici non c’è ne sono. Anzi. Sono complesse e impegnative. Provi in ogni modo a superare quello scoglio ma, puntualmente, cadi. Cadi in quella che è la bocca di Ade senza riuscire a risalire. Trovi ostacoli anche banali, che chiunque riuscirebbe a superare, ma tu no, tu non riesci. Non vedi la luce al di là del tunnel, vedi un buio infinit…

Dopo due anni di assenza

In due anni sono cambiate tante cose e tante altre sono rimaste uguali.
Un giorno incontro in stazione un ragazzo di 37 anni. Parliamo del più e del meno è facciamo amicizia. Ci salutiamo e ognuno va per la sua strada. Dopo la chiacchierata mi fermo per qualche ora in stazione e guardo le decine di persone che salgono e scendono dal treno chiedendomi cosa pensano, chi amano, chi odiano. E nasce una sorta di gioco. Passano due ragazzi sulla ventina. Un ragazzo alto, leggermente stempiato, in giacca e cravatta, l'altro, più curato, in jeans e felpa con cappuccio. Parlano, ma sono lontano per capire che dicono. Allora mi immagino la loro conversione. Il ragazzo in giacca e cravatta parla del suo lavoro snervante e privo di sbocchi(probabile vista l'aria di uno che ormai si è rassegnato alla sua vita), capo inclinato, sorriso semi accennato, visibile stanchezza dovuta allo stress. L'altro, lo consola(ha l'aria di un bravo ragazzo, a cui non da fastidio sentire i problemi …

Questo governo è illegittimo...forse

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Il Flop di Renzi

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Nel 2013 vengono indette le elezioni politiche dopo le dimissioni del senatore a vita Mario Monti da premier. Le primarie dei vari schieramenti erano ormai alle porte. Il leader di centro-sinistra era, all'epoca, Bersani che in comune con il suo diretto rivale del centro-destra era solo la data di nascita.
La campagna elettorale si svolse in modo così pacifico che in confronto il film "Non aprite quella porta" sembrava una passeggiata in campagna nel grossetano di piccoli infanti accompagnati da Mary Popins  prima di diventare una tossica che con una pillola faceva volare i suoi due piccoli alunni sfigati. Entrano in campo gli onesti 5 stelle(che ancor oggi si narra, di onesto avessero solo l'incapacità di trovare l'ingresso del senato), con votazioni on line per decidere chi sarebbe dovuto entrare in politica a rappresentare i loro sostenitori, salvo poi che i fortunati entrarono con una manciata di voti on line risibile(oltre a far ridere, erano anche pochi), i…

Vorrei ma non posto

Negli anni si sono susseguite le tecnologie che hanno permesso la pubblicazione di ogni cosa, dalle foto, ai video e quant'altro la fantasia umana potesse concepire. Diari adolescenziali, racconti erotici al limite del porno, insulti a chiunque, truffe avveniristiche. Insomma, di tutto.   La vita da social è diventata la vita reale e quella reale, beh, ha perso parte del suo valore e parte della sua intrinseca razionalità. Postiamo tutto e di tutto senza freni inibitori, come se la società contemporanea fosse un abito stretto nel quale stare a priori ma con la voglia di cambiarlo subito con quello più largo e comodo che è la vita virtuale. Possiamo dunque dire che siamo irrazionalmente attratti da questa moda senza senso.