giovedì 3 luglio 2014

Dibba e il suicidio sventato

Dopo una lunga ed interminabile fila agli sportelli della S.I.P., siamo riusciti a scoprire una delle tante conversazioni tra il grande Dibba e uno dei tanti che tentano il suicidio a causa della crisi. Uno di questi è un personaggio che mai immaginereste. Un pelato con gli occhiali, ex capo ora a spasso per la città di Roma in cerca di lavoro e sull'orlo di una crisi depressiva. Per ovvi motivi di privacy, lo chiameremo E. L. 

Di fianco una foto ricostruita al computer in base ai dati estrapolati dalle varie conversazioni intercorse tra E.L. e Dibba. 
Il generoso Dibba(nonostante il cazzeggio in parlamento) ha trovato il tempo di rispondere alle lamentele del cittadino non pentastellato(perchè, per il grande Dibba, non importa la tua nazionalità, ciò che conta è che tu sia un caso disperato da cavalcare come uno tsunami). Lo ha consolato con le sue storie assurde sulla trans alpina incontrata in Russia, le canne che si fa prima di scrivere un post e del fatto che per lui uno vale uno(se non lo contraddici, in caso contrario, vali un cazzo). Lui è un grande è riuscito a salvare un altro innocente dalla depressione con le sue innumerevoli capacità psicotiche e al suo senso di embolia...ops...empatia e al grande fascismo...ops...fascino che sprizza da ogni poro. 

Sei tutti noi. Grande Dibba, salvaci da noi stessi e non lesinare aiuti come fanno Renzie e la casta.

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