lunedì 15 settembre 2014

Tutto cambia e nulla cambia

Sono passati più di 20 anni dallo scandalo che fu tangentopoli, e non è cambiato un cazzo.  Cambiano gli attori , ma la tragi-commedia è sempre la stessa. Sembra di stare all' opera è sorbirsi l' Aida interpretata dalla Belen. Il dopo tangentopoli comincia con un ricco imprenditore che vuole cambiare l'Italia per il bene degli italiani. Non so se ciò che ha fatto sia stato utile per tutti gli italiani, ma di sicuro per qualcuno si. Introduzione del processo breve per ridurre i tempi biblici della giustizia senza però modificare la macchina burocratica giudiziale, ha eliminato il falso in bilancio (strano per un imprenditore) , tolto l ICI sulla prima casa (aumentando le altre tasse) che stranamente ha coinvolto molti ricchi amici, etc. Senza contare leggi senza senso alcuno e leggi ad personam. Ma lui le riforme le ha fatte. E che riforme. La scuola è sempre più in declino, la giustizia (tra condoni di pena e prescrizioni) non si riesce a mandare in galera quasi nessuno, il sistema sanitario è un buco senza fondo che fagocita milioni di euro all'anno. Queste si che sono riforme utili. Però le riforme le ha fatte. Il salvatore della patria? Arriva nel 2011 e con lui l' austerità
. Bel salto di qualità. Prima un imprenditore e poi un banchiere. E arriviamo ad oggi, ci ritroviamo un capo di governo che è un incrocio tra l'imprenditore operaio del 94 e la Merkel. Incrocio pericoloso oltre che osceno. E come opposizione? Un gruppo di fanatici religiosi e populisti senza alcuna vergogna nell' esserlo. Si, le cose sono proprio cambiate, 20 anni fa c'era la corruzione come ora, 20 anni fa un comico dilettante vince le elezioni mentre oggi non basta nemmeno essere comico di professione per vincerle. Magra consolazione. 
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