giovedì 9 ottobre 2014

Bulli e diritti

Negli ultimi giorni sono successe cose indicibili e prive di senso. Dagli attacchi delle sentinelle in piedi ai diritti sempre più disattesi dei gay in Italia al ragazzino di 14 anni violentato con un tubo solo perché ritenuto diverso dagli altri.

Un ragazzino che ha avuto come unica colpa quella di essere obeso. Giustificare il comportamento di taluni ragazzi (tutti maggiorenni) è incomprensibile e inaccettabile. È anche colpa di questo atteggiamento accondiscendente che il mondo va a rotoli. Esagerati, è solo una ragazzata... Questa la giustificazione di parenti ed amici dei colpevoli. Certo, distruggere la vita a un ragazzino di 14 anni in gruppo dove lui è la minoranza e a cui non viene lasciata alcuna via di fuga, è da catalogare come semplice ragazzata, pazienza se il povero ragazzino ha dovuto subire l'asportazione del colon e dovrà passare una vita di merda. Lo stesso trattamento viene riservato ai più deboli a prescindere dalla colpa che hanno(secondo questi mostri ovviamente) e quando questi (o chi per loro) reagisce, si trasformano in vittime. Mi chiedo fino a quando tireranno la corda questi inutili esseri. Nemmeno un mi dispiace per il piccolo, nemmeno uno schiaffo morale hanno osato levare i parenti e gli amici di questi miserabili. Adesso essere diversi è diventata una colpa da lavare col sangue, come se la normalità fosse l'unica via da percorrere. Lo stesso discorso vale per quei personaggi sterili e privi di amore per il prossimo che si definiscono cristiani e cattolici. Bella gente quella, che invoca il diritto di offendere chiunque vada contro i loro dettami.

Ricordo male io o il loro padre diceva di accogliere chiunque e di amare tutti allo stesso modo? Visti i risultati sembra ovvio che tutto ciò sia stato disatteso dagli stessi che si definiscono cattolici osservanti.

Mi chiedo se valga la pena di vivere in un mondo dove o ti adegui o vieni emarginato. Che senso ha lottare contro questi mostri che si rigenerano ad ogni colpo infertogli?

Onestamente non lo so.


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