venerdì 12 giugno 2015

Religione: un bene o un male?

Umberto Eco ha definito parte del popolo di internet "legioni di imbecilli". Ovviamente sono d'accordo con lui. Come sempre ci sono i distinguo, coloro che non seguono la massa che cercano di avere un'opinione non omologata ed essere critici ed autocritici, passando per troll nonostante la loro unica colpa sia quella di non accettare a priori una teoria solo perchè il guru di turno dice che è l'unica e sola accettabile. 
Tra queste "legioni di imbecilli"(senza offesa per nessuno, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, parlo solo di quelle persone che con la loro ottusità hanno reso la vita del prossimo una perenne lotta) ci sono alcuni relgiosi che sanno solo aprire bocca per darle fiato. In primis molti esponenti della Chiesa cattolica che parlano(lo spero per loro)senza riflettere.
Come ho sempre detto, la religione è come un'arma carica che va saputa usare, cosa che molti cattolici ignorano. Un'arma potente che può salvare o affossare, che può aiutare o condannare. 
Alcune esternazioni possono essere più distruttive di una bomba atomica, perchè possono ferire più persone contemporaneamente in modo indelebile e a vita. 
Quindi, possiamo dire che, la religione è neutra e la sua pericolosità o utilità dipende da chi la divulga.
Esempi di "cattiva" religione sono innumerevoli, alcuni addirittura grotteschi per la poca lungimiranza nell'esporli.
Cominciamo con un brevissimo elenco. 
Le esternazioni più assurde che sfidano la logica e l'ammazzano senza pietà.

"...le faccende domestiche fanno diventare gay..." a parte il fatto che fare le faccende domestiche(tra cui cucinare) aiuta a distrarsi, ma gay lo si è non lo si diventa. E già questo dovrebbe bastare a chiudere la questione. Ma, volendo rincarare la dose, sulla base di quali leggi scientifiche o studi in merito ha portato sto alto prelato a partorire sta perla(pirla lui)di saggezza? Non esistendo prove di ciò che dice, si potrebbe pensare che sia stato lui a commissionare tale studio e che da questo si sia evinto che l'equazione fare faccende domestiche(soprattutto cucinare) = diventare gay, sia reale. Me lo immagino a ricercare uomini virili, rozzi e privi di educazione e di ogni nozione in merito di cucina(è un eccesso, non voglio dire
che tutti gli etero siano così, ma vista l'esternazione sopra citata, ci sta)e li abbia obbligati a fare ogni tipo di faccenda domestica, dalla cucina al lavaggio dei panni in lavatrice, e siano diventati, sotto i suoi occhi increduli, gay ordinatissimi e con un'ossessione per la pulizia e per la cucina. Oppure ha dato ordine si seguire lo studio a migliaia di casalinghe cattoliche prendendo come cavie i loro mariti, facendogli fare il "casalingo" disperato. Probabilmente un cambiamento negli uomini che aiutano le donne nelle faccende domestiche c'è, ma non è di certo una trasformazione da etero a gay, semplicemente hanno capito la difficoltà delle donne e la pesantezza del loro lavoro, nulla di più. Ma fai capire a certa gente che aiutare la moglie nelle faccende domestiche è un gesto d'amore e di rispetto e non una gaiezza latente. 
Senza parlare del fatto che cucinare, secondo il santo vescovo, è l'apoteosi della gaiezza. Mica è un modo come un altro per far cadere ai propri piedi le donne? No è l'apertura della porta satanica alla gaiezza immonda. Infatti tutti i cuochi sono gay. E' noto a tutti, chi ha amici cuochi lo sa benissimo. Secondo questo ragionamento chi è negato in cucina, resterà etero a vita e non rischierà l'omosessualizzazione indotta dai fornelli. Tanto per chiarire, esistono tanti gay che stanno alla cucina come una pornostar alla verginità. 

Un altro esempio di inopinabile scelleratezza?
"...sono i bambini che provocano i preti...è colpa loro se i preti cadono nel peccato..." 
Mmmm, quindi un bambino di 8-9 anni ha un potere persuasivo paragonabile a quello di una escort? Me lo immagino il bambinetto di 8-9 anni in divisa da sadomaso che con un'aria minacciosa e sensuale lusinga e ammalia l'adulto di turno( over 40, senziente, culturalmente superiore, con una forza di volontà pari a quella di un ghepardo in una macelleria) lo violenti senza pietà, facendogli credere che è tutto un gioco, che non lo deve dire ai genitori e minacciarlo di finire all'inferno se lo denuncerà. ah giusto, non è l'adulto senziente a dire queste cose al bimbo di satana è il finto angioletto che, furbo come una faina, inventa queste storie perchè si vuole vendicare per averlo tradito. Certo, i bambini di oggi sono sicuramente più avanti di quelli di qualche decennio fa, ma da qui a dire che hanno le capacità di capire la differenza tra un atto sessuale consapevole e un abuso c'è ne passa. 

E poi ci sono quegli alti prelati(e non solo purtroppo) che se la prendono con le donne, definendole provocatrici.
"...se la hanno violentata se la è cercata..."
A certo una donna si veste in modo succinto e provocante perchè vuole essere violentata, mica perchè vuole sentirsi bella ed elogiata(anche con commenti pesanti). Ma qui si va oltre, perchè, per la legge transitiva, l'uomo è un povero scemo che non riesce a reprimere e controllare i propri istinti. In una frase sola si sono offesi entrambi i sessi. Per mettere d'accordo sull'assurdo, sono bravi. 
Ma la cosa più assurda è che ci siano donne che(per invidia e cattiveria, un po' come le comari de Bocca di rosa) avallano questa teoria dicendo che la donna deve essere sottomessa al maschio per non far andare in crisi il matrimonio. Ma mi chiedo, che uomo accetterebbe una donna del genere? Io credo che avere una donna del genere in casa, possa essere solo deleterio per il rapporto, perchè un rapporto di questo genere sarebbe unidirezionale e si trasformerebbe in un rapporto di semplice collaborazione domestico-sessuale senza stipendio e, soprattutto, senza sentimenti. Amare non significa essere dipendenti in tutto e per tutto dell'altra persona, ma è fare di tutto per renderla felice univocamente. Insomma, il marito farà di tutto per rendere felice la moglie come la moglie farà di tutto per rendere felice il marito. E questo porterà a un rapporto di reciproco aiuto/rispetto, cosa che un rapporto(malato)di sottomissione mai porterà.

Ci sono migliaia di esempi che potrei elencare, ma mi fermo a questi che sono oltremodo eloquenti.

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