mercoledì 15 giugno 2016

Punti di vista

Sembra che non esista una visione oggettiva delle cose. Esistono tante versioni della verità quante sono le persone che esistono nel mondo.
Poi ci sono le versioni che raggruppano le varie versioni simili o addirittura identiche. 
Quando pensiamo a qualcosa, ci formiamo un'opinione in merito. Questa opinione, per noi, è l'unica e sola. Non esistono altre possibili anche se verosimili. 
La strage di Orlando è un esempio lampante che dimostra che non esiste una verità assoluta, per lo meno non una che metta tutti d'accordo.
Essere gay, appartenere ad una determinata etnia, avere un determinato orientamento politico o religioso, cambia la prospettiva rispetto a un accadimento come quello di Orlando(gli esempi si sprecano).
La maggior parte delle persone hanno un'idea omogenea in merito, è stato un attentato cruento e privo di senso, dettato dall'odio verso persone diverse, forse per una difficoltà nell'accettazione del proprio orientamento o forse per motivi legati alla religione a cui apparteneva l'omicida. Il motivo non è importante, ciò che conta è l'uccisione di 50 persone e il ferimento di oltre 50 persone. PERSONE, questo sono.
Uccidere è un atto abominevole, ma ci sono le eccezioni. Eccezioni che, alla fine, sono semplici scusanti. 
Appartenere alla comunità gay, non è una scusante, non giustifica una strage. 
Ma, d'altro canto, guardando ciò che è successo dal punto di vista di chi uccide, è giustificabile. 
"Loro sono il male... ciò che fanno è contro natura...i bambini cresceranno deviati...l'omosessualità è un peccato mortale...i gay sono morti spiritualmente..." 
Uccidere coloro che vivono nel peccato e pretendono che ciò sia riconosciuto legalmente, è giusto. Esseri schifosi che chiedono di essere considerati genitori alla pari della vera famiglia, non possono sopravvivere, non possono far parte della loro vita. Questo è un punto di vista, opinabile, ma tale resta. 
Ciò che rende il tutto incomprensibile è la contraddizione di certi personaggi e gruppi di persone, che ligi alle loro regole interne, aborrono l'omicidio di chiunque. Però poi ci sono le eccezioni. 
La vita è sacra a prescindere(è ciò che loro urlano a gran voce), l'aborto è un omicidio, l'eutanasia è un omicidio e gettare ovuli fecondati nella pattumiera dei rifiuti biologici è un omicidio da condannare e biasimare. Un terrorista uccide indistintamente centinaia di persone e tutti a condannare questo atto senza se e senza ma. Poche voci si levano a giustificare quell'atto assurdo che è il terrorismo, la strage legata a quest'ultimo. Tutti uniti contro un nemico comune che ha osato minare la nostra serenità, 
Poi accade che un pazzo(o estremista, terrorista o semplice represso) fa una strage in un locale gay e quelle voci che urlavano allo scandalo per le stragi passate, ora sono quasi sopite. Senti solo un chiacchiericcio di sotto fondo alle voci di chi ha preso posizione in merito condannando senza remore e distinguo quel vile attacco. Quelle stesse voci ora, in qualche modo, giustificano l'attentatore, giustificano l'omicidio di 50 persone. 
Perchè? Solo perchè sono gay? Quindi essere gay giustifica qualsiasi atto violento perpetrato da terzi nei confronti dei gay? 
La prospettiva può essere diversa, ma quando viola i propri principi, non ha più alcun valore. 
Se ti dichiari pro vita, non puoi giustificare in alcun modo atti di violenza che portano alla morte di una persona. 
Le stesse persone che vogliono l'eliminazione della pena di morte dai vari stati, dicono:"...uccidere una persona è sbagliato, ma in questo caso, se la sono cercata..." 
A beh, allora è giustificabile anche l'uccisione di cristiani in paesi islamici perchè, secondo l'ideologia religiosa di quei paesi i cristiani sono il nemico da debellare, è giustificabile l'uccisione di un pedofilo perchè ha abusato di molti bambini tante volte, è giusto lapidare fino alla morte le donne che non indossano il velo in quei paesi dove il velo è obbligatorio per legge(non solo religiosa), è giustificabile la morte in paesi poveri dovuta alla malnutrizione. 
Insomma, tutto è giustificabile, l'importante è che rientri nella nostra visione dei fatti. Trovo assurdo questo modo di pensare. Nessuna verità è assoluta, ma esistono tante piccole verità soggettive. 

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