giovedì 27 marzo 2014

Cinque buoni motivi per votare alle politiche europee

Cominciamo subito:

1. Perchè votare è sia un diritto che un dovere. Certo che molti votato a cazzo quindi votare o meno diventa un gioco al massacro tra tromboni(vecchi e nuovi).
2. Nonostante ci siano partiti che assomigliano più a un'accozzaglia di dementi catastrofisti, un cambiamento ci vuole. Anche se poi, alla fine, ci dovremmo sorbire il riciclo dei vecchi politicanti(anche i nuovi non scherzano).  Personaggi nuovi ma idee, non vecchie di più, preistoriche.
3. La speranza è l'ultima a morire, magari qualcosa di buono la faranno i nuovi politici. Speriamo che certi esponenti non diventino le solite macchiette già viste a livello nazionale(grillini in testa). Altri cazziatoni dall' estero bastano e avanzano.
4. A volte il masochismo paga(solo a volte). Non esagero se dico che molti elettori non conoscono la differenza tra parlamento europeo e parlamento italiano(ok non sanno manco cosa sia un parlamento, figuriamoci le regole che lo governano), quindi, credendo al primo messia che gli si presenta davanti, vota quello che sembra meno peggio. Nel frattempo capisce di aver fatto una cazzata e se ne pente amaramente(purtroppo vale solo per quegli elettori che il salame dagli occhi se li sono tolti in tempo, per gli altri ormai è tardi).
5. Quinto ed ultimo motivo è quello di vedere schiattare di invidia quei coglioni che hanno creduto in un falso messia mentre tu avevi capito ancor prima di loro chi fosse quel lupo travestito da agnello.

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